Sono tanti i dubbi e poche le certezze riguardo la natura degli oli di semi. Molti pensano che un olio valga l’altro, altri pensano che siano più leggeri rispetto all’olio di oliva ed altri ancora ritengono che siano i migliori per friggere. Proviamo a fare chiarezza.

Innanzitutto, ci sembra doveroso chiarire che non tutti gli oli di semi vengono estratti tramite l’ausilio di solventi chimici. Per essere sicuri di comprare un olio di semi di qualità, questo deve essere stato estratto dalla spremitura dei semi senza alcun utilizzo di sostanze chimiche. Inoltre, è sbagliato pensare che gli oli di semi siano più leggeri rispetto all’olio di oliva perché contengono la stessa quantità di calorie, infatti un grammo di olio di semi contiene 9 Kcal come un grammo di olio d’oliva.

Riguardo le proprietà nutrizionali, tutti gli oli di semi contengono un maggior numero di acidi grassi polinsaturi rispetto all’olio extravergine di oliva, i quali contribuiscono al benessere e alla salute del nostro corpo abbassando i valori di colesterolo (LDL). Inoltre gli oli di semi apportano Vitamina E, che aiuta a combattere i radicali liberi e le scorie dell’organismo, e la Vitamina B6, che ha la capacità di contrastare le sostanze cancerogene provocate dal fumo.

Ciò nonostante, non tutti gli oli di semi sono uguali. Una delle caratteristiche che li contraddistingue è il punto di fumo: molti oli reggono meglio le alte temperature rispetto ad altri e per questo motivo sono più indicati per friggere. Altri invece sono indicati come condimento a crudo di numerosissimi e squisiti piatti o come ingrediente per preparare delle ottime salse.